Roma 2026: fondi immobiliari trasformano il centro in hotel di lusso

Il centro storico di Roma si trasforma in un grande hotel
Negli ultimi anni, il volto del centro storico di Roma è cambiato in modo radicale. Con il mercato immobiliare di Milano ormai saturo, i grandi sviluppatori e i fondi d'investimento hanno deciso che, per i prossimi dieci anni, si sposteranno in massa verso la Capitale.
Come afferma l'ex assessore all'urbanistica Paolo Berdini, "per la finanza applicata agli immobili, Roma è una miniera d'oro".
I palazzi storici diventano club ed extralusso
Le strade iconiche di Roma stanno cambiando identità. Ecco alcuni esempi emblematici:
Collegio del Nazareno: la scuola più antica d'Europa dedicata agli orfani (cinquecentesca) offre oggi camere a 890 euro a notte
Palazzo Medici Clarelli in via Giulia: ex sede del primo Municipio, diventerà un circolo esclusivo in stile inglese accessibile solo tramite tesseramento
Palazzo Marini: ex sede degli uffici e della mensa della Camera dei deputati, rilevato da Bill Gates e dal principe saudita Al-Waleed bin Talal per farne un hotel extralusso della catena Four Seasons
Palazzo Piacentini: diventerà il Corinthia Rome, dove lo chef stellato Carlo Cracco proporrà menù degustazione da 220 euro
Persino le finestre del Parlamento affacciano sul nuovo impero del lusso.
Perché gli investitori puntano solo sugli hotel?
Dietro a questa trasformazione si nasconde una logica puramente finanziaria legata alla redditività.
Mario Breglia, fondatore di Scenari immobiliari, spiega i numeri:
Rimettere a nuovo un palazzo storico costa circa 3.000 euro al metro quadro
Su un edificio da 5.000 mq, l'investimento tocca i 15 milioni di euro
Con affitti residenziali tradizionali, ci vorrebbero 25 anni per rientrare delle spese
Il mercato del lusso e dell'accoglienza garantisce invece rientri rapidi e lauti
Le SGR (società di gestione del risparmio) acquisiscono interi edifici cielo-terra, li ristrutturano e ne mutano la destinazione d'uso. Il residenziale "puro", specialmente a Roma, non è semplicemente più attrattivo per la grande finanza.
Il rischio: i fondi sostituiscono la pianificazione pubblica
Il rischio più grande, sottolineato dal ricercatore del Politecnico Alberto Bortolotti, è che i fondi immobiliari finiscano per pianificare la città al posto degli enti locali.
Si sostituiscono a un capitale pubblico spesso fortemente indebitato, imponendo trasformazioni urbane discutibili.
Come già successo ad Atene, Roma rischia così di diventare non più una città per i suoi cittadini, ma un vero e proprio "gigantesco hotel" a cielo aperto.
Fonte: Raimo, Alfonso. "La finanza si prende Roma. E la trasforma in un enorme hotel", Huffington Post (2026). URL: https://www.huffingtonpost.it/politica/2026/05/15/news/la_finanza_si_prende_roma_e_la_trasforma_in_un_enorme_hotel-21925549/



